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Giacomo Conterno.



I Cavalieri del Tartufo ricordano Giacomo Conterno
Domenica 19 novembre 2006




L’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba terrà, domenica 19 novembre 2006, il suo 218° Capitolo al Castello di Grinzane Cavour.

E’ il capitolo del Tuber Magnatum Pico, il tartufo bianco d’Alba, dedicato a Giacomo Conterno (1895-1971) produttore vinicolo in Monforte d’Alba.

Il Capitolo, che conclude l’anno, a cui seguirà il 2 dicembre la Festa dell’Amicizia, servirà anche per fare un bilancio della presentazione della Selezione dei vini 2006 avvenuta ad Hong Kong domenica 12 novembre in occasione dell’Asta Mondiale del Tartufo.

Ogni Capitolo, come avviene ormai da alcuni anni, è dedicato ad un patriarca del vino, un personaggio che ha fatto conoscere nel mondo i nostri grandi vini e Giacomo Conterno è stato certamente un protagonista della viniviticoltura langarola.



Si allega una breve biografia di Giacomo Conterno.



GIACOMO CONTERNO

1895 – 1971

Alla fine dell’Ottocento anche dalle Langhe molte famiglie, oppresse dalla malora, presero la via del mare per raggiungere, su affollati piroscafi, le lontane Americhe. Anche Giovanni Conterno, da Monforte, aveva cercato fortuna in Argentina e a Tucuman, nel 1895, nacque Giacomo seguito dal fratello Franco e dalla sorella Annetta.

Ma se in America le difficoltà erano molte, sulle nostre colline epidemie come il vaiolo e il colera non perdonavano, molte braccia venivano a mancare al lavoro dei campi e nelle aziende langarole qualcuno tornava.



Nei primi anni del Novecento la famiglia Conterno rientra in Italia e si stabilisce nella cascina della nonna paterna in regione Le Coste.

Le Coste, poste al confine della zona del Barolo, con una estensione di circa 8 ettari, presentano un terreno marnoso, bianco e tufaceo, anche se un po’ esposte al vento, sono da tempo immemorabile, coltivate a nebbiolo, da cui un vino che Giacomo Conterno e il padre chiamano “Monfortino” per le sue qualità particolari.



Nel 1908 Giovanni Conterno, coadiuvato dalla seconda moglie Marietta Vivaldo, apre un’osteria nei pressi della frazione San Giuseppe e inizia a produrre vino.

Giacomo, assieme al fratello Franco e alla sorella Annetta, si adopera in questa piccola azienda familiare sino al momento della chiamata alle armi, con la Grande Guerra del ’15-’18 che lo vede artigliere di montagna sul Carso.



Con il suo ritorno a casa, la cantina Conterno inizia a produrre una buona quantità di vino che viene venduto in fusti non solo in Piemonte e in Liguria, ma anche nelle lontane Americhe. Tramite la Compagnia di spedizione “Oreste Benvenuto” di Genova, partono per l’Argentina i vini di Langa per i nostri emigrati, grazie ai buoni auspici dello zio Ernesto che là risiedeva.

Sono anni duri per l’economia agricola della zona, anni in cui si andava sempre più affermando una netta separazione tra il contadino viticoltore e l’industria vinicola, non esistendo ancora la figura del piccolo produttore.



La discussione in quegli anni tra padre e figlio verteva principalmente sul contenitore per il trasporto, in quanto al fusto di legno il giovane Giacomo preferiva la damigiana di vetro; i Conterno concordavano però sull’esigenza di rispondere alla richiesta di un mercato che era ormai pronto per un grande Barolo. Un Barolo da produrre solo nelle grandi annate, con lunghe fermentazioni, in grado di reggere negli anni: fu così che si incominciò a imbottigliare la riserva 1920, nacque così il Monfortino, un vino importante e nobilissimo prodotto nelle vigne dette Le Coste, dalle qualità tecniche specifiche, idoneo ad un lungo invecchiamento per saper resistere al tempo.



Ormai Giacomo Conterno è entrato pienamente nella categoria dei produttori, ha messo su famiglia, sono nati i figli Giovanni, Aldo e le figlie Adriana e Iolanda, l’azienda prospera e si ingrandisce, visita personalmente la clientela e consolida la sua presenza sulle piazze di Torino e Genova. La maggior parte del vino è ancora venduta sfusa, ma incomincia ad affermarsi anche la bottiglia. Una pubblicità del 1938 in occasione della decima Fiera del Tartufo recita: “Conterno Giacomo - Produttore Vini - Specialità Super - Barolo - Monfortino”.

Quando nel ’40 l’Italia entra in guerra, sono già passati sei anni dalla morte del padre a Giacomo continua a condurre la sua cantina e la piccola Osteria del Ponte dove da diverso tempo la moglie Antonia ha affiancato l’ormai leggendaria Marietta del Pont.



Durante la lotta di liberazione l’osteria è un punto di riferimento per i partigiani della zona che possono contare sulla generosità di Giacomo che dimostra anche un notevole coraggio nell’affrontare il rischio di pesanti rappresaglie.

In questa disponibilità verso gli altri, nel suo carattere socievole, vi è da cogliere uno degli elementi principali del personaggio Giacomo Conterno. Condivideva stima e amicizia con tutti, da Cappellano a Borgogno, da Giulio Mascarello a Giuseppe Bressano a Fontanafredda, da Scarzello dell’Opera Pia ai molti vignaioli conferitori di uve. Ai contadini egli consigliava sempre di comperare le vasche di cemento per poter vinificare in proprio e non trovarsi nella spiacevole situazione di essere costretti a svendere le uve. “Le uve devi venderle in dieci giorni, il vino c’è tempo un anno”, soleva dire sostenendo gli sforzi di chi voleva iniziare a vinificare.

Nel dopoguerra la spinta all’imbottigliamento fu decisiva per la cantina Conterno, anche grazie al prestigio che il vino Barolo andava assumendo.



Quando nel 1961 Giacomo Conterno cede l’azienda ai figli, Aldo e Giovanni, la Cantina è ormai una prestigiosa realtà. Fino all’anno della sua morte, il 1971, manterrà saldo il suo concetto sul Barolo: “Un vino sarà riconosciuto e rispettato quando tutti lo faranno bene”.

Sono gli anni, i Sessanta ed i Settanta, in cui nascono nuove imprenditorialità vinicole, le nuove generazioni hanno assimilato il carattere della qualità, iniziano a guardare sempre più oltre frontiera, consapevoli che il Barolo è un grande vino.



Oggi l’opera di Giacomo Conterno è continuata dal figlio Aldo con la “Poderi Aldo Conterno” alla Bussia; il figlio Giovanni ha mantenuto il nome dell’azienda agricola Giacomo Conterno continuata dal figlio Roberto. Entrambe le cantine, cresciute ed affermatesi, come sancito dalla recente guida de l’Espresso che ha recensito 2.100 aziende e 10 mila vini, aziende che rendono onore al grande patriarca dei vini albesi ed è per le nostre Langhe una fortuna che siano tornati dall’Argentina all’inizio del secolo scorso e rappresentano un patrimonio culturale vinicolo per tutto il territorio.





Giulio Parusso





I Cavarieri del Tartufo トリュフ騎士団http://www.cavalieri-alba.com/は、

ジャコモ・コンテルノの功績を称える。


2006年11月19日(日)



218回目の騎士団総会、2006年11月19日(日)、グリンツァーネ・カヴール城にて。

モンフォルテ・ダルバのワイン生産者、ジャコモ・コンテルノ(1895-1971)に
Tuber Magnatum Pico(白トリュフの学名)、アルバ産白トリュフの賞が献呈された。


この賞は、一年間の集大成を示すもので、12月2日に行われるFesta dell'Amicizia(友愛の祭典)に続く。
そして、11月2日、ASTA Mondiale del Tartufoの際に、香港で行われる、
2006年のワインセレクションのプレゼンテーションの総決算にも繋がるものである。

http://www.castellogrinzane.com/web/asta.asp



これら各賞においては、すでに数年前から存在し、
ワイン生産の第一人者、我々の偉大なるワインを世界中に広めた重要人物、
ジャコモ・コンテルノは、確実にそのワイン生産における中心人物である。



ここにジャコモ・コンテルノの生涯を。






ジャコモ・コンテルノ

1895-1971



1800年代の終焉、ランゲの地にもたくさんの家族が生活をしていた頃、
滅亡に圧迫された人々は、海路に乗り出すことを決めた。
人に溢れた蒸気船で、遠くアメリカへ。


モンフォルテのジョヴァンニ・コンテルノもその中のひとりであった。
1895年、彼はアルゼンチンのトゥクマンに幸運の鍵を見出していた。
その年、兄のフランコ、姉もアンネッタに続き、ジャコモがこの世に生を享けた。


アメリカ大陸で生きていくことにも多くの困難はあったが、
その時我々のランゲの丘陵地では、天然痘やコレラなどの流行病が容赦なく猛威を奮い、
多くの命が奪われ、農地での人手が足りなくなっていた。
そこで何人かのランガローロ(ランゲの男たち)は帰ってくるようになる。

1900年代の初頭、
コンテルノ家もイタリアに戻る。

レ・コステの地域にある父方の母の小さな家に居を構えることに決めた。


レ・コステ、バローロの境界に属し、8ヘクタールの面積、泥灰質で、白く、凝灰岩質、
少し風にさらされる傾向にあるにしろ、思い出せないくらい昔からネッビオーロを植えていた土地。
この時からジャコモ・コンテルノと彼の父は、この畑をモンフォルティーノと呼ぶようになる。
この畑の特別さのために。



1908年、ジョヴァンニ・コンテルノは後妻、マリエッタ・ヴィヴァルドの助けを得るようになる。
彼女は、サン・ジュゼッペ村にオステリアを開き、ワインを生産し始める。


ジャコモは、兄のフランコ、姉のアンネッタと共に、この小さな家族経営の会社のために、第一次世界大戦の時まで懸命に働くようになる。


彼の帰還から、コンテルノ家は素晴らしいワインの生産を始め、
ピエモンテやリグーリアだけでなく、遠くアメリカの土地まで、ワインを樽で販売するようになる。
ジェノヴァの船、”Oreste Benvenuto"号を通じてランゲからアルゼンチンへ、
移住した仲間達へ。
アルゼンチンに移住したおじ、エルネストの助けのお陰である。



当時は、農家にとって非常に厳しい時代であった。
ブドウ栽培農家と、ワイン製造工場との間の目に見える境界線、
小さなワイナリーはまだ存在すらしなかった。



この当時、父と息子の論争の原因は常に、ワイン輸送時に使う容器についてであった。
木樽を使うよりも、若きジャコモは、ガラス製のダミジャーナを使うことを好んだ。




しかしコンテルノ家は市場の要求に同意した。
すでに偉大なるバローロの準備ができていたのである。
優良なビンテージにだけ生産されるバローロ

長時間の発酵によってつくられ、長期間の熟成にも絶え得るワイン。

このようにして、1920年、初めてこのバローロはボトリングされ、
モンフォルティーノが生まれた。

レ・コステの畑で、生産されたもっとも重要で新しいワイン、
品質もテクニックも最高で、流れ行く時間に絶え得る力のある偉大なワインである。




もはやジャコモ・コンテルノは完全に生産者の域に達した。

家族経営で、加え、ジョヴァンニ、アルド、アドリアーナ、ローランダ、が生まれ、
経営は順調で拡大しつつあった。

ジャコモ自らがワイナリーの訪問に応じ、トリノやジェノバのピアッツァでのプレゼンテーションで
そのワインの存在をますます揺るがないものにした。


相変わらず生産の大部分は量り売りで売られていたが、
少しずつボトリングもし始めていた。


1938年、10回目のFiera del Tartufo(白トリュフ市)での彼らの広告。

“Conterno Giacomo-Produttore Vini-Specialita-Barolo-Monfortino"
“コンテルノ ジャコモ ワイン生産者 スペシャリタ バローロ モンフォルティーノ”





1940年代、イタリアは第二次世界大戦に突入していた。
彼の父、ジョバンニがこの世を去ってからすでに6年の月日が流れていたが、
ジャコモは彼のワイナリーと、彼の母、マリエッタ(もはや伝説となっている)の小さなオステリア、
オステリア・ポンテ(数年前からジャコモの妻、アントニアが加わった)の経営を続けていた。




解放への戦いの中でも、このオステリアは地域の皆に愛されていた。
なぜなら、人々は彼らの気前の良さ、私欲の無さに敬意を示し、
そして報復の恐怖がありながらもそれに立ち向かう姿を見せたジャコモの勇敢さを称えたからである。



他人に対してのこのような魅力や、彼の社交的な性格、
とにかくジャコモ・コンテルノ自身の人間性が人々を魅了した。

その評価や友情を、カッペッラーノ、ボルゴーニョ、ジュリオ・マスカッレッロ、
ジュゼッペ・ブレッサーノ、フォンタナフレッダ、スカルツェッロ、オペラ・ピア、
その他たくさんのブドウ栽培農家たちと皆で分かち合った。


農夫たちには常に、ブドウを安売りするような不快な状況にならないように、
彼ら自身が自分のワイナリーで醸造できるよう、セメント製の醸造用タンクを買うことを勧めた。

“ブドウは収穫してから10日以内に売らなくてはならないが、
ワイン作りなら1年間の余裕がある。”

こう言って、ワイン作りを自分のワイナリーで始めたいと思う農夫たちを常に支えてきた。


戦後、カンティーナ・コンテルノは、ボトリングへの決意を固めた。
バローロというワインが世間に受け入れられているという信望のお陰でもある。




1961年、ジャコモ・コンテルノは息子、アルドとジョバンニにワイナリー経営の座を譲ることに決めた。
すでにコンテルノの名はその高名さを確立していた。


1971年、彼は死ぬまでそのバローロに向けた確固たる概念を変えることはなかった。
“造り手がきちんと造れば、このワインは皆に認められ、尊重されるワインなのだ。”




時間は流れ、1960、1970年代、企業としてのワイナリーが多く生まれた。
新たな世代の造り手たちは、先代たちの品質の高さを受け継ぎ、
そして常にさらに上を目指している。
彼らはバローロが偉大なるワインだということを認識しているのである。


今日、ジャコモ・コンテルノの功績は、息子のアルドがブッシアで“ポデリ・アルド・コンテルノ”として、
そしてもう一人の息子、ジョバンニがジャコモ・コンテルノの名を継いだワイナリーを、
今ではジョバンニの息子、ロベルトが受け継いでいる。

どちらのワイナリーも成長し、成功している。
最近では、ワインガイド、エスプレッソで、アルバのワイナリー2,100、ワインにして1万種類が評価されている。

皆この地でのワイン生産における第一人者を誇りに思い、
20世紀初頭、アルゼンチンから、この地にワイン造りの文化を確立した偉人が帰還したことを心から幸運に思っている。


ジュリオ・パルッソ







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