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Dove Nasce lo Spumante - La Stampa


Sui colli dell'Astigiano
dove nasce lo spumante




Il triangolo delle bollicine tra Tanaro, Belbo e Bormida


SERGIO MIRAVALLLE

Meno tre, due, uno… Auguri!!! Buon 2010 a tutti. Questa notte salteranno in Italia almeno 40 milioni di tappi, più di mezzo miliardo di bottiglie in tutto il mondo. Almeno un decimo di questo mare di vino spumeggiante è stato prodotto e imbottigliato in Piemonte nel triangolo delle bollicine. Le bollicine piemontesi nascono tra le colline e le valli del Tanaro, del Belbo e del Bormida. E non è un caso. Su queste terre da tempo immemore, almeno da quando c’erano i Romani, gli uomini coltivano la vite ed in particolare quei grappoli biondi di Apianae. Così era chiamata dai contemporanei di Plinio il Vecchio, l’uva succosa e profumata che attirava le api. Poi vennero i monaci delle abbazie che ne fecero del moscatellum il vino da messa e i signori feudali che lo volevano per «allietar mense e banchetti».

Per questo tra i vignaioli del Piemonte, i «moscatisti» sono un popolo particolare. Producono l’uva del sorriso, destinata a far nascere vini che segneranno momenti di felicità e di augurio. Da quest’uva, buona da mangiare, un uomo baffuto e sorridente, di nome Carlo Gancia, fece nascere il primo spumante italiano a metà dell’Ottocento. Era a Canelli e fu presto affiancato in zona da altri pionieri che iniziarono a produrre alla «moda dello Champagne». Spumanti e vermouth avevano in etichetta cognomi che in pochi anni divennero marchi celebri come i torinesi Martini&Rossi, Cinzano, Cora, Bosca. Nacque così l’«Asti», dal nome della città di Alfieri, che da allora ha legato il suo destino e il suo respiro alle sorti delle tante vigne che la circondano.

«Muscatel» si diceva, per la precisione «Moscato bianco di Canelli», a voler sottolineare più da vicino il ruolo di culla naturale che la cittadina della Valle Belbo ha avuto in questa storia. Canelli e Asti e non solo. Sono tanti le piccoli capitali del Moscato: da Strevi ad Acqui, da Castiglione Tinella a Santo Stefano Belbo. Paesaggi e nomi che si rincorrono.

A Canelli ci sono ancora alcuni degli storici stabilimenti che con la denominazione di «cattedrali sotterranee» concorrono alla richiesta di tutela dell’Unesco come patrimonio dell’Umanità delle colline del vino del sud Piemonte. Oltre a Casa Gancia, che conserva anche un bel museo aziendale con un viaggio tra le pubblicità del celebre marchio (compresa una rarissima apparizione di Alberto Sordi in un Carosello d'antan) meritano una visita le cantine Contratto. Elegantemente restaurate dalla famiglia Bocchino (quelli della delle celebra grappa) alla Contratto si cela la meraviglia della cantina Sempione, così chiamata perché coeva della storica galleria. Entra sotto la collina di Canelli (dominata dall’imponente castello dei Gancia) e racchiude nel silenzio e nelle temperature naturalmente costanti la maturazione degli spumanti metodo classico, rifermentati in bottiglia. Dalla Contratto esce con questo metodo il De Miranda, un «Asti docg» selezionato dalle straordinarie note profumate.

Poche decine di metri, altre cantine e altre bollicine d'autore dei fratelli Coppo, famosi anche come barberisti. In zona anche gli stabilimenti della Bosca e della Gibò. Sulle colline tutt'attorno a 360 gradi verso Santo Stefano che diede i natali a Cesare Pavese (ne custodisce la tomba e ne celebra l'opera con un attivo Centro Studi), o verso l’Acquese ci sono le famiglie contadine che hanno coltivato l’uva moscato cedendola poi in gran parte alle «industrie» dello spumante. Una fonte di ricchezza che ha stimolato anche alcuni produttori a «mettersi in proprio» producendo moscato «tappo raso» e Asti spumante per così dire artigianale.

Tra questi emerge l'esperienza di Romano Dogliotti e della sua Caudrina a Castiglione Tinella, che veste l'Asti con un'evocante etichetta di Romano Levi e lo battezza La Selvatica. A poche vigne ci sono altri moscatisti eccelsi come Paolo Saracco, i fratelli della Morandina, gli Icardi i Perrone. A Santo Stefano ecco «Ca'd Gal» di Alessandro Boido che sottolinea i profumi del moscato di Valdivilla e il gruppo associato dei Vignaioli, con un barolista come Ceretto a far da chioccia.

Altra collina e altre bollicine a Neviglie con i Bera, mentre da Neive arriva lo spumante metodo calssico di Giacosa e da Canale quello dei Deltetto a conferma di una scuola spumantiera piemontese che si sta diffondendo, con orgoglio e tradizione. Li sottolinea Fontanafredda, nel rilancio in chiave ecologica dei suggestivi vigneti di Serralunga d'Alba dove accanto a Barolo e nebbioli nascono spumanti come l'Asti Galarey e le riserve metodo classico che con la denominazione Alta Langa, da uve pinot e chardonnay, ritrovano un comun denominatore in più per lo spumante classico made in Piemonte.

GLI INDIRIZZI
LA CAUDRINA CAST. TINELLA, TEL. 0141 855126
CA D'GAL S. STEFANO BELBO TEL 0141 847103
BERA NEVIGLIE, 0173 3630194
FONTANAFREDDA SERRALUNGA 0173 613003
GANCIA CANELLI, 0141 8301
COPPO CANELLI 0141 823146
CONTRATTO CANELLI 0141 823349
BRUNO GIACOSA NEIVE, 0173 67027

(fonte: La Stampa di giovedì 31 dicembre)







スパークリングワイン産地の三角地帯


セルジオ・ミラヴァッレ




3,2,1...アウグーリ!!!すべての皆さんに素敵な2010年を。
この晩は、イタリア国内で少なくとも4000万個のコルクが空を舞い、
世界中では5億本以上のワインが空くことになるだろう。

少なくともこのスパークリングワインの海の10分の1は、
ピエモンテの三角地帯でボトリングされたものに違いない。

ピエモンテのスパークリングワインは、タナロ、ベルボ、ボルミダの
3つの丘陵地から生まれる。


これは偶然の産物ではなく、
この地域の土地には、古代ローマ人の頃からの遥か昔から、人々はブドウを植えていた。
特に、この黄金の果実をもつ、アピアナエというブドウを植えたのである。

このようにしてこのブドウは、当時の人々に、プリニオ イル ヴェッキオと呼ばれ、
とても果汁が多く、香り高いブドウで、ミツバチをよく引き寄せた。

そしてその後、修道士たちがやってきて、ミサ用にモスカテルムというワインを作るようになり、
封建領主がそれを”食堂や饗宴を楽しませる”ために欲しがるようになった。


このため、ピエモンテのブドウ栽培農家のなかで、”モスカティスト”は特別な人々とみられるようになる。
微笑みのブドウを、
幸福と祝福の瞬間の痕跡を残すワインを生み出すことを運命付けられた人々である。


このブドウは、そのまま食べてもとても美味しい、と髭面の男が微笑みながら言う、
この男は、カルロ・ガンチャといい、800年代にイタリアで初めてスパークリングワインを作った人物である。
彼はカネッリで、すぐに”シャンパーニュ方式”を実践し始めていた他の先駆者に受け入れられた。


スプマンテやベルモットには、
トリノのマルティー二&ロッシや、チンザノ、コーラ、ボスカのように、
数年で名の通ったメーカーになるように
ラベルに作り手の苗字を記載していた。

しかし”アスティ”は、アルフィエーリの街の名前からつけられた。
当時からその運命と結ばれ、たくさんのブドウ畑に取り囲まれた安息の地の名である。



ムスカテル”人々はそう呼んでいたが、
まさに”カネッリのモスカート・ビアンコ”のことである。
モスカート発祥の地のとしての、ベルボ渓谷のこの村の住民たちはこのように語る。

しかしカネッリとアスティだけではない。
モスカートの産地はたくさん存在しているのだ:
ストレーヴィからアックイ、カスティリョーネ ティネッラからサント ステファノ ベルボ。
風景も名前も、モスカートを想い起こさせる村々である。


カネッリにはまだいくつかの確かな歴史がある、
”地下の大聖堂”と命名されている建造物、
南ピエモンテの人類のワインの歴史としての、ユネスコ世界遺産の活動に協力している。






加えて、カーザ ガンチャのワイナリーにも
この有名なメーカーの宣伝を兼ねた、素晴らしい博物館が保存されている。
(アントンのメリーゴーランドに乗ったアルベルト・ソルディ(喜劇役者)の幽霊に会えるという珍しいおまけつき)
そしてコントラットのワイナリーにも訪れる価値がある。

ボッキーノ家(あのグラッパで有名なメーカーの)によって豪華に修復されたコントラットのワイナリーは、
カンティーナ・センピオーネの奇跡を隠している、というのは当時、地下廊の言い伝えであった。

カネッリの丘陵の地下に入ると(偉大なるガンチャ城に統治された)、静寂に包まれ、
伝統的製法で作られるスプマンテが瓶内熟成されている、常に一定の温度を保つ空気に包まれる。
コントラットでは、この方法で作られる”デ ミランダ”というスプマンテがあり、
これは素晴らしい香りの”ASTI DOC”のワインである。






すぐ近くに、バルベーラの作り手でとしても有名な、フラテッリ・コッポ、という
もうひとつのスパークリングワイン作りを手掛けるワイナリーがある。
この地域には他にも、ボスカやギボといったワイナリーが存在している。

丘陵地帯は、チェーザレ・パヴェーゼ(作家)の生誕の地であるサント・ステファノから
(彼の墓を守り、彼の作品を称える研究所がある)、
アックイ方面は、360度にわたって、モスカートを作り続けていた栽培農家がそれを諦め、
多くの部分が今やスプマンテの”工場生産”地帯になっている。
しかし何人かの”自立した”作り手は奮起し、”tappo raso(スプマンテのマッシュルーム形のコルクでなく、普通のワインと同じコルク)”
のモスカートを製造している。
このようにしてアスティ・スプマンテは職人技と言えるのである。




このような生産者の中から、カスティッリョーネ ティネッラのロマーノ・ドリオッティのカウドリーナが生まれた。
ロマーノ・レヴィを偲んで、彼のドンナ・セルヴァーティカと呼ばれたデザインをアスティのラベルに使用した。






すぐ側には他にも、優秀なモスカティスト、パオロ・サラッコ、
そしてフラテッリ・デッラ・モランディーナ、イカルディ、ペッローネ、のワイナリーがある。

サント・ステファノには、まさにヴァルディヴィッラ(地名)のモスカートの香りを際立たせる、
アレッサンドロ・ボイドの”カ・ドガル”があり、
加え、バロリスタ、チェレットのもとに集うブドウ栽培者組合がある。




ネヴィッリャやベーラにもまた丘陵地があり、スパークリングワインが生産されている。
そしてネイヴェには伝統的な造り手のブルーノ・ジャコーザ、
カナーレにはデルテットがあり、ここには、伝統とそのプライドを伝え広めるための、ピエモンテのスプマンテ醸造学校がある。

特にフォンタナ・フレッダは、ネッビオーロの地、バローロのすぐ隣に位置するセッラルンガ・ダルバに
生態学的視点から見直されている素晴らしいブドウ畑で、
Asti Galareyや、アルタ・ランガと呼ばれる伝統的製法のスプマンテのように、
ピノ・ネーロやシャルドネからスプマンテを醸造している。
これらから、スプマンテ・クラッシコ・メイド・イン・ピエモンテの共通点を再確認することができるだろう。

GLI INDIRIZZI  住所
LA CAUDRINA CAST. TINELLA, TEL. 0141 855126
CA D'GAL S. STEFANO BELBO TEL 0141 847103
BERA NEVIGLIE, 0173 3630194
FONTANAFREDDA SERRALUNGA 0173 613003
GANCIA CANELLI, 0141 8301
COPPO CANELLI 0141 823146
CONTRATTO CANELLI 0141 823349
BRUNO GIACOSA NEIVE, 0173 67027